Prima regola del musicista: provare lo strumento prima dell’acquisto

Che sia alle prime armi o professionista, la prima regola del musicista non cambia: la scelta dello strumento è sempre della massima importanza, indipendentemente dal palcoscenico più o meno prestigioso su cui farà sentire la sua voce.
E prima di sentire veramente suo uno strumento, prima di trovarne uno che risponda perfettamente alle sue esigenze, solitamente un musicista deve provarne molti. A questo proposito, le condizioni ambientali in cui si svolgono le prove dello strumento sono importantissime: rumori di fondo, altre tipologie di strumenti prevaricanti e acustica non ottimale possono ingannare il musicista sulle reali caratteristiche dello strumento che sta provando.
Ben consapevole di questo, Mondomusica, il salone più importante al mondo per gli strumenti musicali artigianali in programma a Cremona dall’1 al 3 ottobre 2010, ha creato un ambiente ideale per scegliere con tranquillità lo strumento più adatto. Non solo dal punto di vista della qualità e della quantità di strumenti presenti (si potranno trovare più di 250 espositori provenienti da tutto il mondo!), ma anche sotto l’aspetto dell’indispensabile prova pratica: cabine singole isolate acusticamente, sale dove si svolgono i concerti allestite in modo da non disturbare chi sta provando gli strumenti, disposizione dell’area espositiva con combinazioni di tipologie di strumenti che non si disturbano vicendevolmente. L’attenzione di Mondomusica per facilitare il contatto e il confronto tra produttore e visitatore (non dimentichiamo infatti che una larga fetta dei visitatori di Mondomusica è costituita, oltre che dalle migliaia di musicisti, anche dai maggiori buyer internazionali) è stata ulteriormente rafforzata per questa prossima edizione, che vedrà nuove tipologie di strumenti affacciarsi sul palcoscenico internazionale della Manifestazione. Parliamo soprattutto delle due grandi novità di Mondomusica 2010: la musica jazz e il pianoforte.
L’ambiente ideale, quindi, per trascorrere tre giorni alla ricerca dello strumento “giusto”, frutto dell’eccellenza della liuteria internazionale, ascoltando ottima musica, partecipando a convegni scientifico-formativi autorevoli e avendo la possibilità di visitare una città riconosciuta non solo quale città della musica, ma anche della buona cucina e del buon vivere.

Lascia un commento